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Qualche notizia su Cesenatico
Mare, Divertimento, Storia e Tradizioni

Buona Cucina, Tradizioni e Tante Attività per soddisfare tutti i gusti: questa è Cesenatico

 

Cesenatico è scelta ogni anno da moltissimi turisti affezionati per i suoi mille volti: mare, spiaggia, attenzione per la natura e lo sport, per le molte attività ricreative, per la gastronomia e per il famoso Porto Canale di Leonardo da Vinci.

IL FOLCLORE ROMAGNOLO
La più famosa tradizione romagnola è il LISCIO: un genere musicale e di ballo popolare, familiare, le canzoni parlano dei valori della famiglia e della tradizione con parole semplici e melodie spontanee che diffondono allegria. Il liscio nacque nelle aie romagnole e si ballava sulla ghiaia, strisciando le suole delle scarpe sul pavimento ghiaioso, lisciandolo, appunto.
Negli ultimi tempi il liscio sta vivendo una seconda primavera, adesso anche i giovani si dedicano a questo ballo perchè è un ballo di coppia e la discoteca non consente questo tipo di approccio. La tradizione si è mantenuta nel tempo grazie alla creazione di numerose scuole, campionati e alle numerose sale da ballo. Il tipico locale del liscio è la balera  in cui le orchestre suonano dal vivo il loro repertorio di mazurche, valzer e polke. Amano anche esibirsi dal vivo in occasione di feste, sagre e fiere.
L'inventore e il maestro del liscio è indubbiamente Secondo Casadei: ha ideato lui la prima orchestra e ha composto quello che molti considerano l'inno della zona: "Romagna Mia". La musica "solare" è stata poi portata avanti dal nipote Raoul che ha fatto conoscere il liscio a tutta l'Italia facendo un tour nel 1970.
Negli ultimi anni il liscio si è adeguato ai gusti moderni e si è lasciato contaminare dai ritmi moderni ma conserva sempre il gusto genuino che piace agli amanti del genere. Questa musica da ballo fa sì che tutti possano apprezzare la tradizione e le radici del nostro patrimonio artistico e culturale. Quello che emerge è lo spirito della gente di romagna: allegria e semplicità, voglia di socializzare e divertirsi.



ENOGASTRONOMIA
La ristorazione a Cesanatico è sicuramente una delle maggiori risorse economiche grazie all'abbondante pescosità del Mare Adriatico e dai numerosi ristoranti che offrono tipici menù di pesce con grande professionalità e seguendo sempre i dettami della tradizione. Non per niente Cesenatico è una delle mete gastronomiche più conosciute ed apprezzate a livello nazionale: i clienti provengono dalle maggiori città dell'Emilia Romagna  e della Lombardia.
I più importanti appuntamenti gastronomici sono due: "Azzurro come il Pesce" in primavera e "Il Pesce fa Festa" in autunno. Sono organizzati entrambi in collaborazione con l'Associazione Ristoratori Cesenatico per promuovere l'immagine di Cesenatico come città della ristorazione di qualità e per favorire lo sviluppo degli operatori enogastronomici locali.
Tutto ciò fa emergere il profondo legame con il territorio, la storia e la tradizione rivalutando anche il cosiddetto "pesce povero" che i nostri vecchi consumavano d'abitudine. Tutto ciò rivaluta anche la marineria locale e le qualità organolettiche dei prodotti, si ribadisce l'importanza del consumo del pesce azzurro.

Il Porto fu progettato nel 1502 da Leonardo da Vinci e da allora vide lavorare moltissimi pescherecci di proprietà delle famiglie di Cesenatico, l'attività della pesca infatti si tramanda di padre in figlio. Il mercato ittico registra incassi molto alti da acquirenti provenienti da tutta Italia, anche perchè ha ottenuto la certificazione di qualità ISO 9022 per l'igiene e la velocità con cui si svolgono le aste. Ogni anno a Cesenatico circa 100 pescherecchi sbarcano 18.000 quintali di pesce di cui 6.000 di pesce azzurro.

Proprio sul Porto Leonardesco sorgono i più famosi ristoranti cittadini: la riva di ponente è quella della ristorazione e quella di levante è quella dello shopping e delle aree in cui sostare con amici e conoscenti. La riva di levante è molto caratteristica, sembra un salotto sul mare e infatti pare che il Porto Canale sia uno dei soggetti più fotografati d'Italia. Il legame con la tradizione si nota anche nella vicina Piazza delle Conserve: sono dei grandi contenitori a forma conica che servivano per conservare il pesce prima dell'avvento dei sitemi di refrigerazione. Furono recuperate intorno agli anni Settanta e restaurate.

IL PORTO CANALE DI LEONARDO
La storia del Porto Canale è molto antica, risale al 1501 quando Cesare Borgia riunì la Romagna sotto il suo dominio e decise di difendere maggiormente il territorio dai nemici esterni e interni. Così si rese conto che le vecchie fortificazioni medievali erano ormai obsolete e inefficaci contro le nuove tecniche bellicose. L'ingegnere di corte si dimostrò incapace di trovare una soluzione e quindi fu rimpiazzaato da Leonardo da Vinci che ebbe quindi il compito di verificare le infrastrutture esistenti e progettare miglioramenti. Leonardo dedicò particolare attenzione a questo porto che era già invidiato dai veneziani e fu poi prescelto dal Borgia come capitale del suo Ducato.
La testimonianza che conserviamo ancor oggi è il taccuino di Leonardo che annota il suo arrivo il 6 settembre 1502 alle ore 15.00 e dove troviamo uno schizzo di Cesenatico dall'alto e un rilievo del Porto Canale con precise misurazioni.

Oggi il tratto più antico del Porto ospita il Museo della Marineria dove sono raccolti i prototipi delle vecchie barche dell'Adriatico con le loro colorate vele al terzo. Accanto alla sezione galleggiante c'è la sezione a terra dedicata ai reperti della marineria e agli strumenti d'uso.

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